I tipi di alimentazione

Quando vai a fare la spesa ti trovi di fronte a moltissime varietà di cibi ed alimenti pronti all’uso, comodi e veloci ma altrettanto salutari?
Gli alimenti preconfezionati spesso sono ricchi di additivi alimentari utilizzati per aumentare la conservabilità o la stabilità di un alimento o per migliorarne le qualità organolettiche.
Fin dall’antichità, infatti, l’uomo ha usato varie tecniche come l’aggiunta di spezie per correggere il sapore dei cibi o sale, aceto, olio, zucchero per aumentarne la conservazione.
In epoca più recente ci sono nuovi additivi alimentari, anche di origine chimica per:
- garantire sicurezza ed igiene alimentare,
- migliorare la conservazione,
- l’appetibilità,
- facilitare la preparazione degli alimenti industriali.
In Italia l’utilizzo di additivi è strettamente regolamentato e sottoposto a costanti controlli.
Gli effetti delle singole sostanze devono essere valutati e vengono stabiliti i livelli massimi di additivi che possono essere consumati giornalmente senza che si manifestino effetti tossici dimostrabili.
Gli additivi sono classificati in diverse categorie a seconda della loro funzione ed ognuno è indicato con un numero preceduto dalla lettera “E” che ne indica l’approvazione da parte della Comunità Europea.
Gli additivi chimici possono essere utilizzati e non causare effetti tossici, ma si assiste parallelamente ad un incremento di soggetti con intolleranze verso gli stessi.
Molti cibi preconfezionati contengono elevate concentrazioni di zuccheri e grassi (spesso di origine animale e saturi o idrogenati) per aumentare il gusto.
A volte le merendine possono essere molto gustose, ma con scarso valore nutrizionale in quanto contengono calorie vuote, ossia sono ricche di calorie, ma povere di nutrienti necessari all’organismo.
La lavorazione e la raffinazione che questi prodotti subiscono, sono processi che portano a una diminuizione di minerali e vitamine.
Si sono evidenziati infatti casi di carenza multivitaminica che si manifesta con sintomi molto lievi quali stanchezza, offuscamento mentale, malessere diffuso, ma che nel lungo periodo possono incidere negativamente sul metabolismo.
I cibi naturali quali frutta, verdura, tuberi, frutta secca sono alcalinizzanti, mentre i prodotti industriali e lavorati tendono ad essere acidificanti.
L’acidosi cronica causa numerosi scompensi metabolici.
Sta al consumatore decidere quali prodotti mettere nel carrello e portare sulla tavola.
Sono la consapevolezza e la conoscenza che possono aiutarti a fare la scelta migliore per la tua salute.
I cibi più consumati in un regime di alimentazione di tipo industriale sono:
- merendine,
- pane,
- grissini e prodotti da forno conservati,
- piatti pronti surgelati,
- carne e tonno in scatola,
- salumi ed insaccati,
- formaggi,
- salse,
- verdure sott’olio e sott’aceto,
- legumi in scatola,
- pizze surgelate,
- pizza e focaccia,
- bibite,
- creme dolci e marmellate.
Da non sottovalutare in ultimo, è il fatto che molti cibi già pronti vengono scaldati nel forno a microonde, in grado di operare ulteriori modifiche alla struttura naturale dei cibi...
