L’amore per gli animali: esistono quelli di serie A e B?

“Miao!!” Chi non si intenerisce sentendo il tenero miagolio di un morbido micino? Chi non sorride davanti ad un cucciolo che gioca maldestro con un peluche? A chi non viene voglia di accarezzare un candido agnellino? Gli animali suscitano in noi sentimenti di amore e tenerezza, ma non tutti! Chi toccherebbe un maiale che si rotola beato nel fango? O un maleodorante pollo spennacchiato? O una mucca piena di sterco in una stalla piccola dove non può neppure muoversi? La nostra società ha diviso gli animali in due categorie: gli animali da amare e vezzeggiare e gli animali da sfruttare, senza alcun rispetto per il loro benessere e addirittura per la loro vita. Spesso chi spende cifre spropositate per la salute del proprio cane mangia senza remore polli allevati in modi crudeli e disumani. A volte chi vezzeggia il proprio coniglietto da appartamento non vuole più mangiare coniglio, ma non si preoccupa di mangiare bistecche ottenute da vitelli uccisi ancora cuccioli. Ma non ci sono animali di serie A e serie B, sono tutti esseri viventi che meritano il nostro rispetto e il nostro amore. Non dico di diventare tutti vegani, anche se probabilmente la società sarebbe migliore e anche la nostra salute, ma di onorare questi nostri fratelli muti, permettendogli di vivere secondo natura almeno finché non verranno sacrificati in nome del profitto economico e soprattutto di evitare gli sprechi della loro carne, perché nessun animale deve morire per essere gettato nell’immondizia.